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Taranto, verso il Molfetta. Il cuore oltre l’ostacolo

Per mister Laterza sempre emergenza infortunati: out Falcone, Corvino, Guaita, Guastamacchia e Marsili

15.05.2021 19:04

A cura di Enrico Losito

“Abbiamo fuori Guaita per una botta rimediata in allenamento e Corvino ma abbiamo recuperato Alfageme e Corado. In campo andrà chi sta meglio”. Queste le parole del tecnico Giuseppe Laterza durante la conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Molfetta. I chiarimenti settimanali del mister ionico relativi al borsino sono ormai diventati una “fastidiosa” consuetudine vista l’interminabile serie d’infortuni che ha colpito i rossoblu in questa stagione. Tra i calciatori che non prenderanno parte alla gara, oltre a Falcone (stagione finita) e allo squalificato Marsili, anche Antonio Guatamacchia: il difensore rischia di avere chiuso anzitempo la stagione a causa di un infortunio che avrebbe interessato il ginocchio con il coinvolgimento del menisco e del legamento crociato anteriore. Dopo gli esami strumentali ai quali si è sottoposto il calciatore in questi giorni, le ulteriori visite specialistiche dell’inizio della prossima settimana dovrebbero appurare definitivamente l’entità dell’infortunio, del resto in questi casi il condizionale è d’obbligo. In compenso il tecnico rossoblu avrà nuovamente a disposizione l’under Mastromonaco che ha scontato il turno di squalifica. La formazione come al solito è un rebus considerando anche le condizioni non proprio massimali di elementi com e Alfageme, Corado e Santarpia. Le scelte di Laterza paiono assottigliarsi soprattutto dalla cintola in su; se in difesa l’unico vero ballottaggio potrebbe riguardare l’utilizzo di Silvestri o Gonzalez, nella mediana scalpita Matute per un posto nell’undici titolare malgrado i favoriti restino Tissone e Diaby. Sugli esterni candidato a scendere in campo Versienti: l’ex Casarano per duttilità e sapienza tattica può ricoprire l’out mancino e quello di destra dove il favorito appare il rientrante Matromonaco, oltre alla soluzione Nicolas Rizzo. In attacco il tandem potrebbe essere nuovamente la coppia formata argentina da Diaz e Alfageme, malgrado quest’ultimo non sia segnalato nella forma ottimale. In alternativa al modulo 4-4-2, il trainer rossoblu potrebbe ritornare all’antico proponendo il 4-2-3-1 con Nicolas Rizzo riportato nel suo ruolo naturale di trequartista. Difficile, invece, appare l’utilizzo dal primo minuto del 4-3-3 con un centrocampo robusto con il contemporaneo utilizzo di Matute, Tissone e Diaby che non avrebbero ricambi in corso d’opera.

Qui Molfetta.  La tranquillità e l’entusiasmo di chi ha nulla da perdere: il Molfetta, forte del secondo attacco del girone con 47 reti, naviga in acque placide del campionato e vuole trasformare nuovamente lo stadio “Paolo Poli” nel fortino inespugnabile che ha resistito all’imbattibilità di 26 mesi prima di cadere sotto i colpi del Fasano nella gara dello scorso 2 maggio. Il tecnico biancorosso Bartoli potrebbe modulare i suoi con il 4-2-3-1: Rollo, Cianciaruso, Di Bari, Forte (Pinto), Diallo, Fucci, Rafetraniaina, Varriale, Strambelli, Lavopa e Lacarra. Altra ipotesi riguarderebbe un assetto tattico 3-4-2-1 con: Rollo, Di Bari, Kaleba, Diallo, Cianciaruso, Fucci, Rafetraniaina, Lavopa, Strambelli, Triggiani, Lacarra. I dubbi potrebbero riguardare in difesa l’utilizzo di uno tra Forte (che appare favorito) Pinto e Kaleba. In avanti si contendono una maglia da titolare Triggiani e Varriale.

 

 

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