Calcio a 5 Femminile

Monastir, Vaquero Hernandez: «Mi piacerebbe rimanere, ma valuto tutte le possibilità»

La giocatrice spagnola traccia un bilancio dopo la prima stagione con le isolane del Kosmoto e guarda al futuro: «Qui mi sono trovata bene, non avrei problemi a disputare un’altra stagione con questa maglia, ma vediamo cosa succede»

29.05.2019 14:51

articolo di Gisberto Muraglia

Ha dato il suo concreto contributo alla causa del Kosmoto Monastir, in termini di gol, assist e soprattutto tanta esperienza offerta alle sue giovani compagne di squadra. È un’estrema sintesi della stagione di Marta Vaquero Hernandez, l’ennesima nella “sua” Sardegna, terra che ormai l’accoglie da diverse stagioni. Adesso, con una stagione conclusa, la giocatrice di Majadahonda è intenta – come molte altre sue colleghe – a pianificare la prossima. Arrivata al Monastir la scorsa estate grazie all’ex tecnico delle isolane Simone Parente, rimasto in sella fino a febbraio, “Martita” si è calata con la consueta umiltà nella nuova realtà della serie C isolana. Ora però è tempo di guardarsi avanti e le chiamate non mancano, anche se da parte dell’ex Majadahonda la priorità è quella di non lasciare la Sardegna. Senza disdegnare, questo è ovvio, gli apprezzamenti che arrivano dalla terra ferma e dalla stessa isola. Ed è proprio la giocatrice spagnola che fa il punto della situazione con la consueta chiarezza che la contraddistingue. L’occasione è utile e gradita per tracciare un bilancio della prima e positiva stagione con il Kosmoto Monastir. Il pollice non può che andare verso l’alto.

Un anno intenso è ormai alle spalle, il tuo bilancio di questa prima stagio»ne con il Monastir?

«Il bilancio non può che essere positivo, è pur sempre un’esperienza in più nella mia carriera. Quest’anno è stato buono sotto tanti punti di vista, perché ho affrontato un intero campionato in un ruolo (centrale, ndr) totalmente diverso dal mio e questa per me è stata una bella sfida».

Il momento migliore della stagione o una partita che ricordi con particolare piacere?

«Ci sono stati diversi momenti positivi quest’anno, però se devo sceglierne uno in particolare, senza dubbio dico i derby contro l’Ussana, perché nonostante io abbia giocato tanti altri derby, mai ne ho vissuto uno così intenso sia a livello personale che di squadra. Senza dimenticare la cornice di pubblico passionale nei due confronti».

Ti piace il tuo ruolo di "chioccia" per le più giovani?
«Fare da chioccia alle più giovani credo sia sempre una cosa molto bella e positiva. Il futsal, come tanti altri, è uno sport fatto di tappe: anch’io nel Majadahonda, dove ho giocato in Spagna, ho avuto buone maestre, mentre adesso mi trovo io a ricoprire il ruolo di giocatrice più esperta per le giovani. Spero di essere stata d’aiuto per tutte le mie compagne».

Conosci ormai molto bene la realtà del futsal in Sardegna. Noti dei miglioramenti con il passare del tempo, in termini di crescita delle ragazze del posto?

«È difficile poter dare una risposta esaustiva e completa, perché per me è un discorso molto articolato. Comunque sì, credo che dei miglioramenti ci sono. Magari qui in Sardegna si vedono meno o sono più lenti, però ci sono molte ragazze giovani che hanno iniziato a giocare quest’anno con nuovi allenatori formati, credo rappresenti un bel passo in avanti per il futsal dell’isola».

Futuro di Marta Vaquero Hernandez. Ti stai già guardando intorno?

«Come ogni anno, in questo periodo bisogna sempre valutare la migliore soluzione per il proprio futuro. A me personalmente mi piacerebbe rimanere qui, è la mia priorità. La Sardegna è ormai nel mio cuore e sarei molto felice se ci fosse la possibilità di non spostarmi e di continuare ad abbracciare il progetto del Monastir che è iniziato a questo anno. Ma come dicevo prima, questo è il momento dove è giusto essere preparati per poter valutare tutto a 360 gradi».


 

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