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Taranto, calciomercato: rumors, boutade e suggestioni

Il club ionico è a caccia di un paio di elementi ma la priorità è cedere i calciatori in esubero

15.01.2022 22:56


A cura di Enrico Losito

Un mercato povero basato sugli scambi, le rescissioni e poco più in una fase di stallo prima degli ultimi giorni decisivi. Il Taranto si è affacciato in questa sessione di riparazione con l’obiettivo principale di cedere snellendo la rosa prima di affondare un paio di “colpi” utili al completamento dell’organico a disposizione di mister Laterza. Per tale ragione il diesse rossoblu Francesco Montervino è impegnato prima nella “scrematura” degli elementi in esubero; se questo non dovesse accadere tanto vale rimanere così come da dichiarazioni rilasciate dello stesso dirigente a fine anno. Esaminiamo comunque come potrebbe mutare la rosa tarantina reparto per reparto.

DIFESA. Il rientro dall’infortunio di Antonio Guastamacchia innerva il pacchetto arretrato che può già contare su Zullo, Riccardi (adattabile da esterno destro), Benassai e Granata nel ruolo di centrali. All’appello mancherebbe un esterno destro valutando anche le ottime prove di Versienti che avrebbero convinto il club ionico a scandagliare il mercato per un eventuale alter ego e non per un titolare. Nel ruolo al momento appare difficile la pista Daniel Semenzato (classe ‘87) segnalato in uscita da Bari ma dai costi elevati mentre più giovane e abbordabile sarebbe lo svincolato Nicola Turi (’98). Per quanto riguarda l’out mancino De Maria e Antonio Ferrara coprono a dovere il ruolo. Proprio quest’ultimo era stato accostato nei giorni scorsi al Catanzaro: il club rossoblu avrebbe voluto eventualmente monetizzare il passaggio ai calabresi che avrebbero risposto “picche” considerando che il calciatore è in scadenza di contratto nel prossimo giugno; per tale ragione la società ionica starebbe lavorando nell’ottica del rinnovo. La permanenza a Taranto di Ferrara farebbe quindi decadere, almeno al momento, la pista che conduce all’italo-brasiliano Ugo Dell’Orfanello del Lavello.

CENTROCAMPO. Il “corteggiamento” in auge conduce al nome di Alessandro Provenzano del Catania, seguito anche dal Foggia di Zeman. A tale riguardo sarebbero intercorsi dei contatti telefonici tra il diesse Montervino e il tecnico dei catanesi Baldini, ex compagni di squadra ai tempi del Napoli, netto sarebbe stato il niet da parte dell’allenatore etneo ma il forcing del diesse ionico continua senza sosta. Non trascurabile la pista straniera (croata?) che potrebbe rappresentare una valida e giovane alternativa all’infortunato Diaby, calciatore con il quale i dirigenti rossoblu avrebbero voluto monetizzare già in questa sessione di mercato. E poi lo scambio “fattibile” tra l’argentino Franco Bellocq e Giovanni Volpicelli (‘99), giovane mediano della Paganese: il club campano sarebbe interessato alle prestazioni del sud americano che però il tecnico Laterza vorrebbe trattenere in riva allo Jonio.  Sullo sfondo resta il rinnovo (non semplice) con Marco Civilleri, finito nei radar di Avellino e Foggia.

ATTACCO. Finito il “tormentone” Pablo Burzio passato dal Lavello al Potenza, la società rossoblu cerca un esterno d’attacco mancino in grado di giocare a piede invertito. Il nome tornato di moda è quello di Antonio Piccolo (’88) del Catania: il calciatore è tra i partenti del club siciliano ma resta di difficile collocazione sia per l’alto ingaggio (130/mila euro a stagione?!) che per qualche infortunio di troppo patito ad inizio stagione. Del resto le mire del Taranto sul calciatore risalgono alla scorsa estate ed al momento risulta complicata una riapertura della trattativa anche se nel calciomercato tutto può succedere. Più alla portata tra i tanti profili valutati quello di Roberto Convitto (classe ’96) brevilineo attaccante in forza alla Pianese (serie D). Ai titoli di coda l’avventura di Italeng sono da valutare le eventuali partenze di Ghisleni e Pacilli, in merito a quest’ultimo non hanno trovato fondamento le voci dell’interesse della Paganese così come quelle relative al Catanzaro sulle tracce di Mastromonaco. Nomi circolati negli scorsi giorni sulla stampa sportiva nazionale sono quelli dei giovani attaccanti Giuseppe Montaperto (’99) dell’Empoli in prestito al Teramo e Chistian Tomassini (’98) del Fiorenzuola. Intanto ha rescisso il suo contratto con il Catania l’esterno offensivo Tommaso Ceccarelli (’92) che piace ai rossoblu ma viene inseguito da Avellino e Juve Stabia, due dei club che in questa sessione invernale di mercato avrebbero “qualche cartuccia” da sparare. Sullo sfondo restano le solite suggestioni esterofile soprattutto italo-argentine ma qui i dubbi e le valutazioni sarebbero molteplici, la prudenza è d’obbligo. La chiosa finale è dedicata a Giuseppe Giovinco ricercato da Catanzaro, Avellino, Palermo e Cosenza: l’estroso attaccante, salvo offerte irrinunciabili, resterà in rossoblu e magari su di lui si potrebbe progettare la squadra del futuro.  

 

 

 

 

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