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Spareggio Prima Categoria: Grottaglie mister Orlandini, aspetto mentale fondamentale, ci vuole tranquillità e serenità

a cura di Fabrizio Izzo

03.05.2019 07:46

Immagine ZaccagniAnnata da incorniciare per il Grottaglie che ha chiuso questo campionato in testa alla classifica con 80 punti al pari del Castellaneta, un vero record per i biancoazzurri che proveranno ad abbattere il muro valentiniano per terminare la stagione sul tetto del girone. L’Ars et Labor ritrova il Vito Curlo come palcoscenico della super sfida contro i biancorossi, una location che rievoca bei ricordi alla squadra grottagliese, vincitrice nella scorsa stagione della Coppa Puglia in finale con il Conversano (12 aprile 2018). La partita di domenica pomeriggio è l’atto finale di un percorso vissuto ad altissima velocità: 26 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte, 21 goal subiti e 93 fatti, miglior difesa (insieme al Capurso) e secondo miglior attacco del girone B. Numeri che non sono bastati a definire la squadra vincente del torneo.

Alla vigilia di questa attesissima partita ecco le parole di mister Orlandini: “Lo spareggio è il giusto coronamento di uno straordinario campionato che hanno fatto sia il Grottaglie che il Castellaneta e, per quanto mi riguarda, mi auguro sia l’ultimo atto. C’è voglia da parte dei miei ragazzi di andarsi a giocare questa partita, il lavoro che stiamo sviluppando sul campo ci permetterà di arrivare alla gara di domenica pronti a far fronte a qualsiasi situazione che potrà verificarsi sul rettangolo di gioco. Queste sono partite in cui le motivazioni e la carica arrivano in automatico, non dobbiamo appesantirci sotto questo aspetto altrimenti potremmo avere un effetto contrario. Dobbiamo gestire le tensioni e l’emozioni perchè si arrivi all’appuntamento tranquilli, sereni e con la giusta carica. Stiamo lavorando bene. Vincere una finale da giocatore è diverso che vincerla da allenatore, stando in panchina hai probabilmente maggiori responsabilità, noi dobbiamo arrivare alla partita consapevoli della nostra forza, consapevoli che se ci siamo arrivati è merito nostro e che abbiamo fatto qualcosa di straordinario, così come del resto hanno fatto i nostri antagonisti. Secondo me domenica vincerà la squadra che forse arriverà con la testa giusta, serena. Anche se probabilmente le pressioni che si hanno a qui a Grottaglie sono differenti da quelle che hanno a Castellaneta, con tutto il rispetto parlando. Del resto ho avuto modo di leggere che loro avrebbero voluto fare un buon campionato e poi sono stati bravi ad arrivare li sù mentre il Grottaglie era già risaputo che volesse vincere. Questo senza voler scaricare la pressione verso loro o sottrarci noi dalle nostre responsabilità. Scenderemo in campo senza snaturare i nostri concetti, i nostri principi di gioco, sapendo che di fronte abbiamo una signora squadra. Io spero che sia una partita spettacolare, con azioni dall’una e dall’altra parte, con capovolgimenti di fronte anche se inizialmente ci potrà stare la giusta attenzione per studiarsi. Mi auguro principalmente che sia una giornata di vero sport sia sugli spalti che in campo. Credo che da un punto di vista tecnico e tattico le due squadre non si discutono, sia noi che loro abbiamo giocatori in grado di risolvere la partita. Quello che è importante è con quale testa arrivi alla partita, se ci arrivi impaurito, bloccato o troppo carico cade tutto ciò che si è preparato, poi è chiaro ci sono anche altri elementi come la fisicità, la preparazione atletica che vanno considerati ma la condizione mentale credo sia fondamentale. Il calcio non è matematica, tutto può accadere anche se si è preparata la partita perfetta, basta una piccolezza per far saltare tutto. La mia assenza in panchina credo pesi. Io sono un punto di riferimento per i ragazzi ma ci stiamo preparando bene in modo che i miei, in campo, non abbiano bisogno di altre cose. Certo la mia parola in determinati momenti della partita può essere importante, faremo in modo che la mia assenza non pesi più di tanto, ho anche uno staff a disposizione che sa perfettamente quello che voglio.”

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