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Ziero guarda al futuro: «Cerco una squadra competitiva che mi faccia divertire»

La giocatrice italo-brasiliana saluta dopo due anni il Grisignano e traccia l’identikit della sua prossima esperienza: «In Veneto due stagioni molto positive, grazie a tutti. Ora vorrei una società ambiziosa che punti a vincere».

14.07.2020 12:10

intervista di Gisberto Muraglia

Un’esperienza terminata in modo anomalo, a causa di un’emergenza sanitaria che ha stravolto i piani di calcettiste e società. Un’esperienza, però, che al netto dell’improvviso lockdown rimane positiva in tutti i suoi aspetti. I protagonisti, in questo caso, sono Thali Ziero e il Grisignano. La società veneta ha annunciato la dolorosa rinuncia alla prossima serie A per motivi largamente intuibili visto il delicato momento del tessuto economico italiano, cosa che ha inevitabilmente spinto l’ex Salinis Thali Ziero, a Grisignano nelle ultime due stagioni, a guardarsi intorno alla ricerca di nuove esperienze. Attualmente in Brasile – ma libera di rientrare in qualsiasi momento grazie al suo status di “italo” - Thalita ha le idee chiare sull’identikit da tracciare per individuare la sua prossima sfida professionale. Fosse dipeso da lei sarebbe rimasta volentieri in Veneto, terra che l’ha accolta nel migliore dei modi negli ultimi due anni, qualora ci fossero state le condizioni per farlo. Però adesso per l’esperta giocatrice italo-brasiliana il momento è propizio per programmare e ripartire. Le proposte non mancano e non poteva essere altrimenti, considerato che si parla di una giocatrice che conosce il campionato italiano come le sue tasche. Sapere la sua prossima destinazione non è ancora dato saperlo, ora è il momento delle valutazioni.

Thali, la tua esperienza a Grisignano si è definitivamente conclusa. Quanto è stata funzionale alla tua crescita professionale?

Molto. Sono soddisfatta del lavoro svolto, abbiamo lavorato nella giusta direzione. Ho visto molte persone diverse, ambizioni diverse, allenatori diversi. Tutto per farmi crescere. Imparare sempre, questo mi piace.

Adesso è tempo di cambiare. Pronta per una nuova sfida?

Certo. È sempre bello cambiare, nuove ambizioni, nuove sfide. Ben venga qualsiasi cambiamento se questo ti può far bene e ti permette di crescere ulteriormente dal punto di vista professionale e umano.

Quanto il mercato potrà risentire degli effetti del Covid? Cosa dobbiamo aspettarci?

Secondo me diventerà molto più competitivo e spero diventi più solido e soprattutto più stabile.

Quindi non pensi che si possa perdere di competitività?

No, non penso che succederà questo. Il futsal dovrà rifarsi come tutti gli altri sport e non sarà facile. È il momento della svolta nel movimento, momento di approfittare e crescere per dare a questo sport la possibilità di avere un taglio più professionale. Finora questa disciplina, sempre a mio avviso, non è stata curata sempre al meglio. Ora l’occasione è utile per pensare più a lungo termine secondo me, bisogna ricreare e rimodulare facendo sul serio.

Molte giocatrici non torneranno più, un po’ per necessità e un po’ per scelta.

Penso che alcune scelte di non tornare in Italia non siano per via del Covid. Mi fermo qui.

Veniamo a noi. Cosa dovrà offrirti la tua prossima squadra per convincerti?

L’ambizione di tutti gli anni è di divertirmi. E vorrei una squadra che pensa in grande, abbia voglia di fare sul serio e creda nel proprio progetto cercando di raggiungere determinati obbiettivi e mettere le sue atlete nelle giuste condizioni per raggiungerli.
 

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