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Fakaros tra sogni e ambizioni: «Cerco un gruppo unito dalla voglia di vincere»

La giovanissima guardiana dei pali classe ‘99 dopo i saluti alla FiberPasta Chiaravalle: «Decisione necessaria per la mia crescita, ora aspetto un progetto affascinante che mi permetta di progredire»

05.06.2019 16:39

intervista di Gisberto Muraglia

Nell’Atletico Chiaravalle ha mosso i primi passi in questo sport, squadra che le ha permesso di crescere sotto tutti i punti di vista. Ma adesso anche per Diana Fakaros, promettente portiere classe ‘99, è arrivato il momento dei saluti. Affatto facili e scontati quando leghi il tuo nome ad una squadra già dalla tenera età di dodici anni, ma tant’è. Fakaros segue Diaz, Caciorgna e Radu e come le sue compagne è pronta a sposare un nuovo progetto, con la speranza che sia quanto più funzionale possibile per la sua crescita. Troppo presto per sapere dove, ora è il momento di ascoltare e valutare. L’unica certezza è che la giovane e rampante Fakaros è giovanissima, è vero, ma con le idee molto chiare. I momenti che si porterà con sé dei tanti anni con il Chiaravalle – in mezzo la militanza anche nel Falconara – sono molteplici, ma forse è ora di aggiungerne altri. Naturale in un’età in cui dovresti voler spaccare il mondo e pensare in grande, sempre senza perdere contatto con la realtà. Passo dopo passo, senza bruciare le tappe e con umiltà. Vuole giocare e dimostrare il suo valore, com’è giusto e normale che sia. In attesa della giusta chiamata, Fakaros si racconta. Il futuro non la spaventa e questo è già un ottimo punto di partenza.

Diana, il tuo percorso con l'Atletico Chiaravalle è terminato. Cosa ti ha portato a questa decisione?

«È una decisione maturata già da tempo, non per questo semplice, ma necessaria per la mia crescita personale e sportiva. Per quanto non siano mancati gli stimoli, cercando di valutare il mio percorso con uno sguardo oggettivo, i miglioramenti potevano essere potenzialmente maggiori, da qui la scelta di guardare altrove».

Dopo un percorso lungo e intenso, sicuramente ci saranno tanti ricordi che fanno capolinea nella tua testa. Un bilancio di questa tua esperienza che si conclude?

«Riprendo le tue parole, è stato un percorso lungo, sono cinque le stagioni complessive giocate con il Chiaravalle, è una società alla quale devo molto perché è proprio qui che è nata la passione per questo sport e la mia carriera, oltre ad essere la squadra della mia città. Riferendomi alle ultime due stagioni non posso dire di aver trovato largo spazio; nonostante questo secondo anno il minutaggio sia stato più ampio, onestamente non si tratta di una vittoria per me. Volendo considerare un lato positivo, la squadra è stata determinante, sia dal punto di vista interpersonale sia nelle gare».

Un momento che ti porterai sempre dentro della tua esperienza con il Chiaravalle?

«Sono tanti i momenti belli che porterò con me, dovendone scegliere uno, la partita del girone di qualificazione di Coppa Italia: una parata in uno contro uno, sul 4-3 a un minuto dal termine, dalla quale in ripartenza siamo riusciti a segnare il 5-3 che ci ha permesso poi il passaggio del turno».

Quanto è stata utile per te, ai fini della tua crescita umana e sportiva, la tua proficua e corposa parentesi con l'Atletico?

«Questa parentesi si è aperta all'età di dodici anni, interrotta ai quindici, per poi essere ripresa dai diciassette ai diciannove anni: è chiaro come questa squadra sia stato un fattore di crescita non indifferente. Per quanto fino ad ora ti abbia parlato di crescita sportiva, ritengo sia molto più importante quella umana; il concetto di squadra è per me fondamentale e impararlo già i primi anni, seppur non a livello professionistico, ha sicuramente influito molto su di me»

Sogni e ambizioni per il futuro? Pronta a buttarti a capofitto nella decisione della tua prossima squadra?

«Pronta ad affrontare una nuova esperienza e ad andare incontro a ciò che mi riserverà il futuro. Le ambizioni sono grandi, è proprio questo che mi spinge, ma sono giovane e consapevole che bisogna proseguire passo per passo. Spero di inserirmi in un gruppo unito e altrettanto ambizioso, con la stessa passione e divertimento per questo sport».

 

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