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Radu in presa sicura: «Voglio una società ambiziosa e folle come me»

L’orma ex portiere della FiberPasta Chiaravalle ha le idee chiare: «Grazie di tutto, due anni intensi, ma ora cerco nuove sfide».

02.06.2019 12:26

intervista di Gisberto Muraglia

Due anni intensi vissuti, vissuti al massimo, con grande spirito di condivisione reciproco. Due stagioni, quelle con la FiberPasta Chiaravalle, volati via in fretta per Sabina Radu. La guardiana dei pali, protagonista anche con la nazionale rumena nelle partite di qualificazione per l’Europeo poi vinto dalla Spagna, ha seguito Caciorgna e Fakaros nei saluti all’Atletico ed è ora pronta per accasarsi altrove. Scelta non facile ma presa con estrema determinazione e sicurezza, un po’ come i suoi interventi tra i pali. Per il futuro sogna una squadra all’altezza delle sue ambizioni e le possibilità già iniziano a presentarsi puntuali. Radu è di poche ma precise parole, adesso è tempo di valutare con attenzione. Istinto e posizione, l’ormai ex portiere del Chiaravalle di ricordi positivi di questi due anni ne porterà con sé tanti, in primis lo spirito di gruppo che ha contraddistinto l’Atletico nelle più che positive stagioni disputate, come ad esempio l’ultima. La soddisfazione di essere riusciti a battere la corazzata Pelletterie, poi volata con pieno e sacrosanto merito in serie A, rappresenta forse la punta di diamante di un’annata da custodire gelosamente. Tutto questo, però, appartiene già al passato. Ora per Radu è tempo di guardare avanti. D’altro canto, chi si ferma è perduto. A maggior ragione se si parla di un portiere.

Sabina, dopo due anni è il momento dei saluti col Chiaravalle. Quali sono le tue sensazioni post decisione?

«Andar via da una squadra non è mai facile soprattutto dopo 2 anni dove hai condiviso tutto con persone che ti hanno voluto bene dal primo momento. Ora spero di andare in qualche squadra dove poter condividere la stessa passione e dedizione in ogni cosa».

Un bilancio personale di questa esperienza biennale nelle Marche?

«Ho trovato persone veramente speciali qui nelle Marche alle quali devo tanto e che non smetterò mai di ringraziare ma sopratutto non smetterò di sentire. Appena possibile tornare qui a trovarli».

Qualche momento in particolare o aneddoto che vuoi raccontare dei tuoi due anni con l'Atletico?

«Ci sarebbero tantissimi momento da raccontare come il mio arrivo, ma quello più bello è stato contro il Pelletterie quel giorno il motto per tutti era non succede ma se succede e alla fine è successo e siamo orgogliose di quello che siamo riuscite a fare tutte insieme da squadra».

Il miglior pregio del "tuo" Atletico Chiaravalle in questi due anni.

«Il miglior pregio la grinta che mettevamo sempre in campo tutte e chi non giocava dalla panchina riusciva a trasmetterla a tutti».

E' arrivato il momento di valutare nuove strade, nuove esperienze. Quale sarà il profilo ideale della prossima società che scegliere?

«In questo momento vorrei trovare una società ambiziosa e folle come me».

 

FOTO CREDIT: Any Given Sunday

 

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