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Panarelli: "In tutto e per tutto metto sempre davanti il Taranto"

a cura di Massimiliano Fina

30.12.2018 13:27

L’allenatore del Taranto Luigi Panarelli è intervenuto quest’oggi in conferenza stampa . Ha analizzato questo scorcio di stagione con un bilancio più che positivo. E non per ultimo ha detto la sua sulla questione Ancora. Ecco le sue dichiarazioni.

Panarelli: “C’è un po’ di rammarico per dei punti lasciati per strada, in virtù del gioco e di quello che abbiamo espresso. È stato un girone di andata con squadre ben attrezzate, non ci sono squadre materasso. Abbiamo visto un Picerno  che ha raccolto tutto ciò che di buono hanno seminato. Dobbiamo fare tesoro delle ultime cinque partite. Questa squadra si sta migliorando di giorno in giorno, in tutti i livelli. In questi giorni stiamo facendo un richiamo alla preparazione. Fin dal mio inizio qui ho sempre detto volevo vederla rosa che avevo a disposizione. La prima cosa che ho detto alla società era di avere carta bianca. Da parte mia c'è sempre stata apertura verso tutti i giocatori e sono stato pagato per fare le scelte. Ho fatto tutto per il mio modo di vedere il calcio. Ancora? Ha avuto le sue opportunità, al mercato di dicembre ho ritenuto opportuno per il mio modo di vedere il calcio non idoneo per vincere un campionato. Abbiamo preso giocatori per alzare il livello. Lui andando via non ha salutato nessuno del gruppo. Come nelle grandi famiglie i panni sporchi si lavano nelle proprie case, si fanno delle scelte tecniche e tattiche per creare una rosa idonea al mio modo di vedere il calcio. È stato un fulmine a ciel sereno, perché ha detto delle cose non vere, ho allenato 27 giocatori fino all'ultimo giorno che sono andati via. Anche io nell'anno di D'Addario sono andato via e avevo la morte nel cuore. Ho sempre detto le cose come stanno e ci ho sempre messo la faccia. Il dispiacere ci può essere ma il fatto che mi abbia sminuito come persona non lo accetto, ho fatto di tutto per poter rispettare ogni singolo calciatore. Faccio le scelte in base agli interessi del Taranto, io al primo posto devo mettere il bene della squadra. Lui si è sempre comportato bene e si è comportato da professionista. Il mio pensiero quotidiano è l'obiettivo a fine anno. Se fosse una cosa di antipatia e simpatia, aveva 20 giorni per andarsene. Ogni gara per me è una finale, è un banco di prova soprattutto al fine del risultato. Sono arrivati giocatori di valore, valuto giorno per giorno perché la partita domenicale è figlia della settimana. Paolo Pellegrino? È stata una perdita, sappiamo l'impatto che può avere con l'ambiente, l'infortunio è stato un handicap. Prima che si facesse male aveva fatto delle ottime presentazioni. Abbiamo lasciato punti per strada, avendo trovato anche dei portieri super per esempio D'Agostino della Gelbison. Abbiamo sei punti in meno dalla prima, non mi limito a credere che questo campionato sia a tre squadre, sarà un girone di ritorno duro. Abbiamo vinto 4 gare in Campania. Col Sorrento non abbiamo fatto un'ottima gara, siamo stati vincenti ma non bellissimi come con la Gelbison, alla fine di tutto conta il risultato. Guai a fermarsi ora, dobbiamo arrivare all'obiettivo finale, ci metteremo tutto il possibile. Io ci metto la faccia, ma dietro di me c'è una macchina che si muove. Noi vogliamo regalare un sogno a tutti. Il gap che ci sta, è che noi abbiamo sbagliato delle cose, non parlo di gol sbagliati o errori individuali, ma tutte quelle componenti che mancano per fare risultato. Un merito ai ragazzi per quello che hanno fatto contro il Picerno. Chi mi ha sorpreso? Picerno per la continuità e l'Andria con il suo allenatore. Mi tengo stretto i miei giocatori e che il girone di ritorno possa essere più clemente con noi. Giorno per giorno cresco, sia grazie al campo ma anche negli allenamenti. Si deve studiare e si deve crescere, c'è sempre da imparare. Nell'ultimo periodo abbiamo avuto 11 gare in un mese e mezzo, c'è stata la sosta doverosa, ma ora abbiamo un unico obiettivo che è Bitonto, per iniziare al meglio il girone di ritorno. La soluzione under in difesa è una opzione, loro crescono di partita in partita. Abbiamo degli under che sono over. Noi giochiamo con due attaccanti, D'Agostino e Favetta con ruoli diversi. Con i ragazzi abbiamo un motto ‘Non succede ma se succede’. In tutto e per tutto metto sempre davanti il Taranto. Esposito e D'Agostino? È una possibilità che possano coesistere insieme”.

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